SNAMI: nessuna adesione allo sciopero. La partita si gioca sull’Atto d’Indirizzo

ROMA (6 settembre 2026) – “Il futuro immediato della Medicina Generale si deciderà sul prossimo Atto d’Indirizzo. Ed è su questo testo che SNAMI concentra la propria azione e, per questo, non aderirà allo sciopero proclamato”. Così il presidente nazionale SNAMI, Simona Autunnali, ha commentato la mancata adesione allo sciopero nazionale proclamato dallo SMI.

“La posizione di SNAMI sul ruolo unico è chiara e documentata dal 2012 – continua -, un impianto che presenta criticità e possibili ricadute sull’organizzazione dell’assistenza territoriale”.

Autunnali si sofferma quindi sullo sciopero proclamato dallo SNAMI a novembre dello scorso anno e sulla mancata firma nel mese di giugno del nuovo Accordo Collettivo Nazionale. “Il nostro lavoro è volto alla tutela della professione e della dignità dei medici, cosa che abbiamo rivendicato con lo sciopero lo scorso autunno. Inoltre, Il 23 giugno SNAMI non ha firmato il nuovo Accordo Collettivo Nazionale, in aperto dissenso con le altre sigle. Un accordo che ha previsto per tutti i medici l’obbligo di svolgere ore di lavoro nelle Case di Comunità e che noi abbiamo respinto nelle opportune sedi. Queste sono state le nostre proteste, ma ora il confronto si è spostato sull’Atto d’Indirizzo”.

Il presidente nazionale SNAMI poi sottolinea che “in questa fase, per SNAMI, lo strumento più efficace non è l’astensione, ma il confronto istituzionale, per contribuire a scrivere un Atto d’Indirizzo che riporti al centro della contrattazione i diritti dei medici di Medicina Generale. Non aderire non significa fermarsi – conclude -, ma scegliere il momento, lo strumento e il terreno sui quali riteniamo di poter ottenere i risultati migliori per i medici e per i cittadini”.