MOZIONE FINALE

XLIV Congresso Nazionale SNAMI 2025

“Modelli e soluzioni per una sanità sostenibile nella nuova medicina territoriale”

Il Congresso Nazionale dello SNAMI, riunito a Palermo dal 1 al 5 ottobre 2025, dopo aver ascoltato le relazioni, i contributi dei delegati e la relazione del Presidente Nazionale, approva la seguente mozione finale:

1.   La Medicina Generale come infrastruttura del Servizio Sanitario Nazionale

Il Congresso riafferma con forza che la medicina generale è la vera infrastruttura della salute pubblica e rappresenta il primo presidio di accessibilità, equità e prossimità per i cittadini. Senza il medico di medicina generale, il Servizio Sanitario Nazionale perderebbe la propria universalità e il proprio carattere umano. SNAMI ribadisce che la medicina generale non è un ingranaggio amministrativo, ma una professione autonoma e insostituibile, che deve essere sostenuta con risorse, strumenti e riconoscimento adeguati.

2.   Cure territoriali e Case di Comunità

SNAMI riconosce il valore di una rete territoriale integrata, ma rigetta modelli aziendalistici che riducano la medicina di famiglia a mera funzione burocratica. Le Case di Comunità potranno avere senso solo se saranno luoghi di gestione proattiva della cronicità, nel pieno rispetto del rapporto fiduciario tra medico e paziente. Il Sindacato ribadisce che la prossimità non si costruisce con gli edifici, ma con medici di fiducia radicati nel territorio.

3.   Nuova organizzazione e ruolo unico

Il Congresso afferma che ogni riforma deve nascere dall’ascolto dei professionisti e non essere calata dall’alto. SNAMI rifiuta il modello del “ruolo unico”, che appiattisce competenze e cancella autonomia e continuità del rapporto medico-paziente. Chiede invece una riforma coerente e partecipata, centrata su un modello organizzativo stabile, strumenti digitali interoperabili, governance condivisa e una quota oraria solo su base contrattuale chiara, ispirata all’Accordo della Specialistica Ambulatoriale.

4.   Specializzazione universitaria in Medicina Generale

Il Congresso ritiene indispensabile l’istituzione della specializzazione universitaria in Medicina Generale, di durata almeno quadriennale, con formazione retribuita (ospedaliera e territoriale), equiparata alle altre scuole di area medica con SSD internistico e docenti misti provenienti da università e dalla medicina generale. Un sistema di accesso unico al post-lauream che garantisca che non vengano persi contratti erroneamente suddivisi su base regionale o a causa del miss- match temporale tra concorsi diversi.

Solo così sarà possibile garantire il ricambio generazionale e rendere la professione nuovamente attrattiva per i giovani.

5.   Digitalizzazione intelligente e semplificazione

SNAMI sostiene la digitalizzazione al servizio del medico, non come strumento di controllo o aggravio burocratico. Chiede piattaforme snelle, interoperabili e intuitive, progettate con la partecipazione dei professionisti, affinché la tecnologia liberi tempo clinico e migliori la qualità dell’assistenza.

6.   Tutela professionale e responsabilità medico-legale

Il Congresso sottolinea l’urgenza di norme chiare e strumenti di tutela per i medici di medicina generale, sempre più esposti a carichi certificativi, contrattuali e legali. SNAMI si impegna a garantire supporto legale, assicurativo e sindacale costante, difendendo la dignità e la serenità professionale dei colleghi.

7.   Previdenza e dignità economica

SNAMI chiede una revisione del sistema contributivo ENPAM, che consenta maggiore libertà e sostenibilità economica per i medici, evitando prelievi su ristori o costi di produzione e restituendo potere d’acquisto alla categoria. Il Sindacato si batterà per un sistema previdenziale equo, trasparente e rispettoso delle scelte individuali.

8.   Sostenibilità e futuro del SSN

Il Congresso riconosce che la crisi della medicina generale coincide con la crisi del SSN stesso. Per questo, chiede che venga maggiormente tutelata la maternità e il ruolo della donna che non pregiudichi autonomia e libertà professionale e senza disparità di trattamento economico. SNAMI chiede un ACN in linea con la rivoluzione rosa che ha invertito la storica maggioranza maschile della professione medica soprattutto all’interno della medicina generale.

Il Congresso chiede il ripristino della norma sull’autolimitazione del massimale anche per i medici del ruolo unico.

9.   Protesta ad oltranza

SNAMI ritiene che la difesa dell’autonomia professionale, del rapporto fiduciario e della dignità economica dei medici non sia più rinviabile.

Il Congresso dà mandato al Presidente di indire lo sciopero generale della categoria.

Lo sciopero non sarà un gesto simbolico ma un atto di responsabilità verso i cittadini e il SSN: un segnale forte per dire che senza i medici di famiglia il sistema non regge.

Il Congresso Nazionale SNAMI 2025 affida al Presidente Angelo Testa il mandato di rappresentare con forza questi principi nelle sedi istituzionali, con l’impegno di proseguire la battaglia per una medicina generale libera, autonoma, valorizzata e moderna.

Palermo, 5 ottobre 2025