Si rende necessario chiarire la posizione di SNAMI Trento e SNAMI Nazionale poiché stanno circolando nel sottobosco Trentino numerose notizie false e tendenziose riguardo allo sciopero indetto dal sindacato SMI con lo scopo di screditare il sottoscritto e tutta l’organizzazione che rappresento.
Lo sciopero della Medicina Generale del 15-16 settembre è stato proclamato dal sindacato SMI nazionale con brevissimo preavviso e senza nessun coinvolgimento di SNAMI nazionale. Visto che una delle critiche è la mancata adesione di SNAMI nazionale sarebbe stato più opportuno parlarne prima.
SNAMI nazionale, per tramite del Presidente Simona Autunnali, ha ribadito la propria contrarietà al Ruolo Unico e alle ore coatte in Casa di Comunità, ricordando che SNAMI ha già fatto uno sciopero il 5 novembre scorso con le stesse motivazioni. Per cui la decisione di SNAMI Nazionale di non partecipare allo sciopero indetto da SMI non è motivata da divergenze ideologiche poiché siamo concordi con le motivazioni ma è motivata dal fatto che non riteniamo sia il momento opportuno per scioperare. Stiamo attendendo l’Atto di Indirizzo per il nuovo ACN e i vertici nazionali si stanno adoperando per portare le nostre idee al governo. Non aderire allo sciopero non significa allearsi con FIMMG nazionale sulle cui posizioni ci troviamo distanti.
SNAMI Emilia Romagna, che io sappia unica sezione regionale in Italia, ha deciso di unirsi allo sciopero per la peculiare situazione regionale in cui si trovano. Scelta legittima ma non condivisa da SNAMI Nazionale che lascia però, ovviamente, piena autonomia agli iscritti di aderire o meno.
SNAMI Trento segue la posizione di SNAMI Nazionale. Per quanto riguarda la situazione Provinciale Trentina non abbiamo avuto finora nessuna imposizione di ore in Casa di Comunità e abbiamo sempre avuto da parte pubblica rassicurazioni sul fatto di scegliere sempre la strada del dialogo e non dell’imposizione. Questo atteggiamento è merito di tutte le parti in causa, parte pubblica e parte sindacale, e dei rapporti costruiti nel tempo. Pertanto non c’è nessun motivo oggi di scioperare CONTRO Asuit o la Provincia di Trento su argomenti che esulano dalla competenza provinciale.
SNAMI Trento ricorda di non aver criticato nessuno che non abbia partecipato allo sciopero del 5 novembre 2025, indetto da SNAMI per le medesime motivazioni, e restiamo basiti sentendo le critiche che ci giungono.
SNAMI Trento non da ordini di servizio a nessuno, accoglie con la stesso rispetto chi vuole scioperare e chi non ritiene che sia il momento, rispetta chi la pensa uguale e chi la pensa diversamente, fa valere le proprie ragioni senza sbraitare. Se manca il rispetto manca tutto. Quindi invito tutti a seguire le proprie idee in autonomia senza scaricare sugli altri le proprie frustrazioni addossando colpe che non hanno.
Il Presidente SNAMI Trento
Roberto Adami

